| Il significato del termine musica è molto dibattuto tra gli studiosi per via delle sue diverse accezioni e dei molti usi che se ne fanno. Etimologicamente il termine musica deriva da Muse (figure della mitologia greca e romana) e viene accostato al termine sottinteso tecnica, che a sua volta deriva dal greco tecne. Infatti in origine il termine musica non stava a indicare una particolare arte, bensì tutte le arti delle Muse, e si riferiva a qualcosa di "perfetto" e "bello". Indice [nascondi]
* 1 Le diverse accezioni * 2 Storia della musica * 3 Generi musicali * 4 Strumenti musicali * 5 Teoria della musica o 5.1 Termini comuni * 6 Protagonisti * 7 Canto * 8 Rapporti con altre discipline * 9 Produzioni e classificazioni * 10 Musica italiana * 11 Strumenti musicali o 11.1 Suddivisione secondo la classificazione Hornbostel-Sachs * 12 Altri progetti
Le diverse accezioni [modifica]
Sono state proposte diverse accezioni e varianti di significato del termine musica:
* Musica come suono: Una delle più comuni definizioni di musica è di quella di arte del suono organizzato, o - più specificatamente - di arte del produrre significati e sensazioni, più o meno complessi - e comunque di natura volontaria - organizzando suoni e silenzio. Simili definizioni - comunemente accettate - sono state ampiamente adottate sin dal Diciannovesimo secolo, quando si iniziò a studiare scientificamente la relazione tra il suono e la percezione.
* Musica come esperienza soggettiva: Un'altra delle definizioni comuni di musica implica che la musica debba essere piacevole o melodica. Questo punto di vista tiene conto del fatto che alcuni tipi di "suono organizzato" non sono musica, mentre altri lo sono. Esistono versioni più elaborate di questa definizione che tengono conto del fatto che ciò che è considerato musica varia da cultura a cultura, e da epoca ad epoca. Questa definizione fu predominante nel Diciottesimo secolo. Mozart, per esempio, usava dire che "la musica non dimentica mai sé stessa, essa non deve mai cessare di essere musica."
* Musica come una categoria della percezione: La definizione cognitiva, meno comune, asserisce che la musica non è semplicemente suono, o la percezione di esso, ma una rappresentazione interna che percezione, azione e memoria contribuiscono a creare. Questa definizione è influenzata dalle scienze cognitive, il cui scopo è la ricerca delle regioni del cervello responsabili dell'analisi e della memorizzazione dei vari aspetti dell'esperienza dell'ascoltare musica. Questa definizione include anche arti differenti come ad esempio la danza.
* Musica come approfondimento storico e antropologico: Il cammino e l'evoluzione del pensiero musicale corrono di pari passo con il cammino dell'uomo nella storia. L' antropologia trova nell'etnomusicologia risposte che altri studi sull'uomo non riescono a dare.
* Musica come costrutto sociale: Le teorie post-moderne asseriscono che, come l'arte, la musica è definita innanzitutto nel suo contesto sociale. Da questo punto di vista la musica è ciò che ognuno chiama musica, che sia fatta di silenzio, di suoni, o di performance. La famosa opera "4'33"" (4 minuti e 33 secondi) di John Cage ha origine da questa concezione della musica.
* Musica come cura del corpo e/o dello spirito Musicoterapia: Le qualità liberatorie della musica si concretizzano da sempre dovunque nel mondo. Il benefico potere derivante dall'ascoltare musica, o dal crearne e riprodurne distingue i due rami principali riconducibili alla scienza stessa, che nascono sempre dalla radice unica, la Musica. Osservata in Europa, e nell'occidente in tempi relativamente recenti, dopo il Cinquecento, diviene strumento terapeutico vero e proprio, fino all'uso odierno che spazia dalla cura di depressioni, malattie psichiche anche molto gravi, disturbi neurovegetativi ecc. In tempi più antichi e tutt'ora in siti culturalmente poco occidentalizzati può definirsi musicoterapia un aspetto fondamentale dell'educazione civica, intesa come "consapevolezza d'esser vivi" quindi esistere. In Africa, ad esempio, fare musica con rudimentali strumenti quali semplici percussioni o flauti di bambù è patrimonio comune nella società; parimenti lo è il partecipare ballando e cantando, oltre che, ovvio, ascoltando. Fondamentale è la partecipazione alla Musica, che è eletta a cura, preghiera, dialogo, discussione nel senso più civilmente umano dei termini. In realtà il diritto civile per questi popoli si concretizza, trovando la sua più schietta espressione, proprio nella Musica.
* Musica come tutto ciò che soddisfa desideri e aspirazioni: secondo la derivazione del termine dal verbo greco "mwsqai" (= desiderare, aspirare a...) dal quale Platone avrebbe fatto derivare il termine "musa". Il recupero di questo concetto di musica dalla etimologia del termine "musa" ipotizzata da Platone permette di distinguere la musica dal suono con il quale spesso viene confusa. L'idea comune infatti che la musica sia fatta di suoni rende difficoltoso comprendere perché non è sempre vero che il suono "fa" musica (ciò che è musica per qualcuno può non esserlo per altri). Perché il suono "faccia" musica occorre appunto che chi lo percepisce ne ricavi soddisfazione, che questa soddisfazione colmi un desiderio e che l'oggetto del desiderio coincida con uno stato fisico o mentale, reale o fantastico, a cui la persona aspira.
A causa della larga gamma di definizioni, lo studio della musica è effettuato in una grande varietà di forme e metodi: lo studio del suono e delle vibrazioni (detto acustica), lo studio della teoria musicale, lo studio pratico, la musicologia, l'etnomusicologia, lo studio della storia della musica.
Storia della musica [modifica] Per approfondire, vedi la voce Storia della musica.
La storia della Musica è una storia molto complessa che ha avuto un'evoluzione enorme nel corso dei millenni. In origine, la parola "musica", stava a significare "musa", cioè tutto ciò che è bello, e perfetto. Non c'è stata popolazione o persona che non abbia iniziato a creare, a fare, del ritmo con qualunque oggetto trovato sottomano, forse perché il ritmo riproduce i primi suoni che ogni essere umano abbia avvertito (ritmato), nella sua vita, quando eravamo ancora nel ventre materno: il battito cardiaco ed il respiro.
Nell'antica Grecia nacque una materia, una scienza, che estraeva anch'essa queste ultime due, la matematica, che è parte fondamentale della musica, come Pitagora capì, per la relazione tra le i rapporti frazionari e suono.
Platone affermò che, come la ginnastica serviva ad irrobustire il corpo, la musica doveva arricchire l'animo. Attribuiva ala musica una funzione educativa, come la matematica: secondo lui bisognava saper scegliere fra tanto e poco, fra più o meno, fra bene o male, per arrivare all'obiettivo finale. Per approfondire, vedi la voce Musica dell'antica Grecia.
Nel cristianesimo ebbe grande diffusione il canto, perché lo stesso "Cristo" veniva descritto come un cantore insieme ai suoi discepoli: "E dopo aver cantato l'inno uscirono verso il monte degli Ulivi" 14,22-26. La musica nel cristianesimo si sviluppò molto nel luogo di culto, la chiesa: si trattava della musica che veniva eseguita nella liturgia celebrativa della messa.
Fu nel Medioevo, che furono inventate le note. Le melodie erano sempre più lunghe e difficili da ricordare, così nacque l'esigenza di "annotare" sopra il testo da cantare, con dei segni chiamati "neumi" che segnavano la direzione ascendente o discendente della linea melodica. Dai primi aiuti mnemonici, nacque il sistema del tetragramma, attribuito a Guido d'Arezzo (992 c.a.-1050 c.a.).
Dal 1500 iniziò lo sviluppo del sistema tonale che ebbe un delle sue pietre miliari nell'opera di J.S.Bach, il Clavicembalo ben temperato (1722), per proseguire poi nel secolo d'oro della musica classica occidentale (tra il 1750 e il 1850), quando vennero elaborate forme sempre più ricche di musica sinfonica ed operistica, fino a venire radicalmente contestato dalla musica del XX secolo, che esplorò le nuove forme dell'atonalità.
Nel Novecento si assiste al sorgere di nuovi generi musicali, come il il jazz, il blues, il country, il rock, il pop, il metal, il fusion, ecc. Tutto questo si deve alla rivoluzione tecnologica che inserisce l'altoparlante, l'amplificatore e la batteria.
Gli ultimi anni del XX secolo vedono la creazione di nuovi generi che vanno a rivisitare quelli passati, come ad esempio la musica sacra dei canti Gregoriani, rivisitati in chiave profana.
Quindi la musica ha un'evoluzione che vede la trasformazione, del suo stesso significato, la "perfezione", che si vede rappresentare in tanti modi diversi e da tante cose diverse, dall'armonia della lira degli aedi a quella della chitarra elettrica del Rock.
Generi musicali [modifica] Per approfondire, vedi la voce Generi musicali.
I generi musicali sono categorie entro le quali vengono raggruppate, indipendentemente dalla loro forma, composizioni musicali aventi caratteristiche generali comuni, quali l'organico strumentale, il destinatario e il contesto in cui sono eseguite.
Strumenti musicali [modifica] Per approfondire, vedi la voce Strumenti musicali.
Teoria della musica [modifica] Caravaggio: Il suonatore di liuto. Caravaggio: Il suonatore di liuto.
Un'arte tanto antica e tanto legata alla civiltà non poteva non generare un corposo insieme di conoscenze, che molti studiosi della musica si sono preoccupati di sistemare e classificare. Queste conoscenze sono sia di tipo strettamente musicale, come l'armonia e la melodia, che di tipo più teorico e critico, come la musicologia che si occupa di teoria musicale in senso lato, classificando i suoni, gli strumenti musicali e i tipi di composizioni, e la loro evoluzione e discendenza nel tempo e altri studi di cultura e storia musicale.
Altrettanto importante è la grammatica della musica in senso stretto, cioè il pentagramma, le chiavi musicali e in generale il modo di scrivere (semiografia) la musica. Questa parte della teoria, che potremmo chiamare di alfabetizzazione musicale, viene insegnata con il solfeggio, prima parlato e poi cantato, ed è il primo passo di una educazione musicale sistematica.
Da un punto di vista oggettivo, la musica, come il suono in generale, presenta le caratteristiche del tono, del timbro, dell'intensità e della durata. Il tono dipende dalla frequenza del suono, e può essere "acuto" o "grave". Il timbro è la "qualità" del suono, ed è determinato dalla forma dell'onda sonora, composta dalla nota fondamentale e dai suoni armonici. Ogni strumento musicale, come così ogni voce umana, possiede il suo caratteristico timbro. L'intensità stabilisce quanto un suono è percepito intenso o tenue. Anche la posizione o il movimento nello spazio della sorgente del suono sono spesso considerati come aspetti della musica. Il silenzio è spesso considerato come uno degli aspetti della musica. La durata è il solo aspetto comune al "silenzio" e al "suono", essendo l'aspetto temporale della musica. Un musicista è chi esegue, compone o conduce la musica.
Alcune culture possono includere o meno gli aspetti sopra descritti, o includere aspetti loro peculiari nella loro definizione di musica.
Termini comuni [modifica]
La terminologia musicale è molto ampia. Per approfondire, vedi la voce Glossario musicale.
I termini usati per parlare di un particolare brano musicale includono:
* la nota è il simbolo utilizzato per indicare una specifica intonazione; * la melodia è una successione di suoni percepita come un percorso coerente; * l'accordo nella musica tonale è il risultato della combinazione simultanea di più suoni, sottoposta a vincoli e regole tradizionali; * l'armonia è lo studio della classificazione e delle concatenazioni di accordi; * il contrappunto, dal lat. punctum contra punctum, punto contro punto, nota contro nota, è la simultanea organizzazione di differenti melodie; * il ritmo è l'organizzazione delle durate e degli accenti nelle varie parti che compongono un pezzo musicale.;. * il tempo nelle sue diverse accezioni; * gli armonici, ovvero l'insieme delle note che, unite, compongono una stessa nota, come l'ottava, la quinta, la terza, ecc. * il timbro sono l'insieme degli strumenti utilizzati per costituire un brano musicale
Protagonisti [modifica]
* Compositori * Direttori d'orchestra * Musicisti
Canto [modifica]
* Canto (musica) o Cantante o Tecnica del canto o Coro (musica) * Musica corale o Canto gregoriano o Canto popolare o Polifonia * Opera lirica o Opere liriche o Cantanti lirici o Cantanti liriche
Rapporti con altre discipline [modifica]
* Musica e informatica * Musica e diritto * Musica e matematica * Musica e religione * Musica e medicina * Musica e neuroscienze
Produzioni e classificazioni [modifica]
* Tipi di composizioni musicali * Forme musicali * Generi musicali * Gruppi musicali
Musica italiana [modifica]
* Cantautore o Cantautori italiani * Canzone napoletana * Gruppi italiani
Strumenti musicali [modifica]
* Lista degli strumenti musicali * Categoria:Strumenti musicali
Suddivisione secondo la classificazione Hornbostel-Sachs [modifica]
* Aerofoni * Cordofoni * Elettrofoni * Idiofoni * Membranofoni
|